La sanificazione in condominio: quando è obbligatoria e quando facoltativa
Il tema della sanificazione in Condominio rimane di estrema attualità anche alla luce dei dubbi che molti amministratori hanno espresso in merito al potere di organizzare autonomamente i servizi previsti dalle vigenti normative, stanti le oggettive difficoltà nell’investire l’assemblea di detta necessità.
La sanificazione rimane comunque consigliabile per evidenti motivi ma è sicuramente obbligatoria allorché vi sia un’ordinanza comunale (e in tal caso è bene controllare quali siano le relative disposizioni), per i condomini nei quali l’amministratore ha avuto notizia di casi di positività e allorché il Condominio possa essere assimilato a un luogo di lavoro come nel caso in cui vi sia una portineria.
In tal caso l’amministratore, quale datore di lavoro, in nome e per conto del Condominio, dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti e delle postazioni di lavoro attenendosi scrupolosamente al protocollo del Governo del 14.03.2020 e delle circolari del Ministero della Salute n. 3190 del 03.02.2020 e n. 5443 del 22.02.2020.
In ogni caso sarà opportuno (e in alcuni casi obbligatori come spesso previsto dalle ordinanze comunali) la predisposizione di una dichiarazione da parte della ditta incaricata contenente i propri dati, la data dell’intervento, la descrizione delle attività svolte e le schede tecniche dei prodotti utilizzati e l’attestazione di aver svolto l’intervento nel rispetto di tutte le norme vigenti sia in materia di sicurezza sia di impiego per le finalità richieste dal provvedimento o dall’incarico ricevuto.